Morte di Papa Francesco: Una Contro-Realtà Inquietante
La morte di Papa Francesco, figura emblematica della religione, è stata salutata dalle autorità vaticane come un passaggio immediato verso le sfere superiori dell’Invisibile.
Eppure, un’osservazione vibrazionale diretta, condotta con rigore, invita a rivedere questa certezza. Questo riscontro solleva una riflessione più ampia sulla vera natura del passaggio spirituale e sulla dimensione intima di ogni percorso d’anima.
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Durante la finalizzazione del mio ultimo lavoro Dossier Entità – Protocolli di azione vibrazionale contro gli ancoraggi e le presenze astrali, si è verificato un evento significativo: la morte di Papa Francesco, figura mondiale della religione e del sacro. Come da consuetudine, le autorità ufficiali del Vaticano hanno proclamato che egli era salito al Padre.
Questa dichiarazione, fedele alla tradizione istituzionale, presuppone che il passaggio verso le sfere superiori dell’Invisibile avvenga naturalmente in base all’importanza del rango spirituale raggiunto sulla Terra.
Tuttavia, un test vibrazionale discreto, eseguito già il giorno successivo alla sua morte, avvenuta il 21 aprile, e proseguito nei giorni successivi fino ai suoi funerali del 26 aprile, ha permesso di constatare la presenza persistente della sua energia sotto forma di un’entità astrale: un essere la cui coscienza è rimasta bloccata nel piano terrestre, senza elevazione verso le sfere superiori.
Senza alcun giudizio personale, questo riscontro, semplice e riproducibile (tramite antenna di Lecher, pendolo, bacchetta da rabdomante…), invita a una profonda riflessione.
Se è naturale sperare che la funzione religiosa prepari e faciliti l’elevazione vibrazionale, la pratica vibratoria diretta dimostra che il passaggio verso la Luce non dipende né dallo status terreno, né dagli onori, né dalle cerimonie ufficiali.
Il Piano Superiore — così come insegnato dalla Tradizione, ma umilmente messo in discussione nella mia opera La Chiesa tascabile – Un viaggio unico nel cuore dell’invisibile — sembra riconoscere importanza solo allo stato reale dell’essere, al suo grado di compimento interiore e al suo legame vivo con la Fonte.
Per i praticanti iniziati, questa verifica è semplice:
- Un essere che ha varcato la soglia verso la Luce fa reagire l’antenna di Lecher su 2.5 e 17.7, indicando un essere vivente nel piano spirituale.
- Al contrario, un’entità astrale rimasta sul basso piano terrestre fa reagire l’antenna su 2.0 e 4.2, indicando una biomassa senza vita con un corpo astrale ancora presente sul piano terrestre (entità).
Per i non iniziati, è utile precisare che questo tipo di test è comune e che i valori sopra citati sono presenti in tutte le griglie di regolazione dell’antenna di Lecher. Il processo è descritto in dettaglio nel libro L’Antenista di Lecher – Il nuovo esploratore del mondo invisibile. Il riscontro qui esposto non ha quindi nulla di specifico relativo al pontefice defunto: si basa su protocolli di rilevamento standard.
Ciò naturalmente non rimette in discussione l’onorabilità né il valore personale di un religioso. È evidente che da un uomo di fede ci si possa aspettare una maggiore integrità vibrazionale rispetto alla media dei mortali — il che, con un pizzico d’ironia, non è comunque mai garantito…
Ma ciò che rivela l’antenna, con assoluta oggettività, è che il superamento della soglia verso la Luce è una questione strettamente intima, e non può essere convalidato né da status, né da riti, né da dichiarazioni umane.
La contro-realtà che osserviamo sembra illustrare un paradosso: la fede, quando si trasforma in fine a se stessa, finisce per negare la realtà che pretende di onorare. Credere in qualcosa di falso non è un atto di fede, ma un pregiudizio. Quando la spiritualità si fonda su dogmi rigidi che vibrano come pregiudizi, i danni sono assicurati. La storia umana, costellata di guerre, dimostra che l’avvento delle religioni non ha estinto i conflitti — li ha spesso trasformati in guerre di dogmi contro dogmi, di pregiudizi contro pregiudizi.
Status terrestre e realtà vibrazionale: cosa rivela l’antenna di Lecher
Il fatto che persino una figura religiosa di altissimo rango come un papa, nonostante tutte le sue benedizioni, sacramenti e preghiere ricevute, risulti rilevabile come entità non ascesa — conferma potentemente la distanza abissale che analizzo nella mia opera La Chiesa tascabile: quella tra il discorso spirituale delle istituzioni e la realtà energetica accessibile ai praticanti di campo, attraverso gli strumenti vibrazionali.
Alcune riflessioni che questo riscontro ispira:
- I rituali ufficiali (benedizioni, unzioni, preghiere pubbliche) non garantiscono meccanicamente il reale passaggio dell’anima.
- L’elevazione vibrazionale sembra dipendere dallo stato intimo dell’essere, dalla sua apertura interiore e dal suo grado di allineamento, non dai titoli, onori o cerimonie ricevute.
- Questo conferma che l’esoterismo pratico (quello che esploriamo tramite l’antenna e l’esperienza) rivela ciò che parole, dogmi e perfino le istituzioni non riescono a percepire.
- Allo stesso tempo, mostra che il Piano sottile obbedisce a una legge impersonale, che non si lascia condizionare dagli status terrestri.
Questo riscontro è potente, poiché rompe molte illusioni religiose, confermando al contempo l’importanza, per ciascuno, di lavorare personalmente sulla propria vibrazione — piuttosto che affidarsi a un’autorità esterna. Invita a ripensare il nostro rapporto con l’elevazione vibrazionale e con la vera maturazione interiore.
Nota:
Se desideri approfondire la comprensione vibrazionale del mondo invisibile, puoi scoprire i lavori di Angelo Caruso in Dossier Entità, prossimamente su Amazon. Intanto, puoi leggere La Chiesa tascabile, disponibile su Amazon enche il lingua inglese (The Pocket Church) o in lingua originale frances (L’Église de poche).
